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VENEZIA - SOFIA COPPOLA VINCE IL LEONE D'ORO
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VENEZIA -
La serata di premiazione della 67/a edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia si chiude con una serata di premiazione vagamente sopra le righe con un Marco Müller che si presenta con un interessante look clericale e un importante premiato che diserta il ritiro del premio. Dopo aver ricordato i premi già annunciati nei giorni precedenti, il direttore annuncia la giuria. Lo sceneg-
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giatore Guillermo Arringa e Danny Elfman salgono sul palco in total black, ma a stupire tutti è Quentin Tarantino, presidente della giuria e indiscussa star di tutta la durata del Festival veneziano, che compare baldanzoso indossando un paio di occhiali da sole neri. Il primo premio assegnato è il Premio Osella per la miglior fotografia, che va a Mikhail Krichman per Silent Souls
del russo Aleksei Fedorchenko , mentre quello per la sceneggiatura viene consegnato a Alex De la Iglesia, regista e sceneggiatore dell'acclamato Balada triste de trompeta. |
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Premio Marcello Mastroianni per un giovane attore a Mila Kunis, l’attrice che ha fatto scalpore per il bacio lesbo con Natalie Portman in Black Swan, che non si è potuta presentare alla premiazione ma ha ringraziato con un messaggio video. La Coppa Volpi è stata annunciata dalla dichiarazione della giurata lituana Ingeborga Dapkunaite, che ha detto: “Il premio è assegnato all'unanimità dalla regia, ma io vorrei aggiungere una piccola dichiarazione personale: so cosa |
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vuol dire stare d’inverno sul set innevato ed è veramente dura!”. Subito dopo ha dichiarato il nome del vincitore, Vincent Gallo per la sua notevole performance in Essential Killing di Jerzy Skolimowski. L’attore lascia tutti
a bocca aperta non presentandosi a ritirare uno dei premi più prestigiosi della serata. Ma lo spettacolo deve continuare, così la Ariane Labed protagonista del film Attenberg di Athina Rachel Tsangari si aggiudica la Coppa Volpi come migliore interprete donna per la sua interpretazione nel film. Il Premio Luigi De Laurentis, Leone del Futuro è assegnato a Congunluk, del regista turco Seren Yuce, che dichiara: “Il diavolo mi ha consigliato di dire quanto segue: ci sono molte persone che mi hanno aiutato a realizzare questo film.” E fa partire i ringraziamenti alla sceneggiatrice e a tutti coloro che hanno lavorato al lungometraggio, presentato nel corso delle giornate degli autori. Leone d'argento ad Alex De Iglesia per Balada triste de trompeta, che quindi si porta a casa due premi. “Non voglio annoiarvi” dice salendo sul palco, poi urla “Grazie amici!” genuflettendosi davanti a Quentin Tarantino. Ed è proprio il presidente della giuria ad annunciare i piatti forti della serata. Leone Speciale della giuria a Essential Killing, che fa il colpaccio con due grossi premi. Leone speciale per l'insieme dell'opera, per l'amico Monte Hellman che è tornato dietro la macchina da presa dopo vent'anni con Road to Nowhere. “Dopo aver alzato l'età media dei registi su festival” ha dichiarato il regista, “prendo anche questo premio… credo proprio che ora vorrete uccidermi!” E, infine, il Leone
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d'Oro “Per me è un grandissimo onore conferire il Leone d'Oro della 67 Mostra Internazionale del Cinema di Venezia a Sofia Coppola” dice il presidente di giuria. Annunciatissima vittoria di Somewhere , un po' perché già la Coppola era stata data per favorita, un po' perché a poche ore dalla premiazione era stata avvistata di ritorno all'imbarcadero dell'Excelsior. Per concludere, è stato presentato fuori concorso: The Tempest di Julie Taymor con la brava attrice inglese Helen Miller dell'immaginifica regista di Across the Universe e Frida, film che fu nominato al Leone d'Oro nel 2002. La tragedia shakespeariana è interpretata con uno stile fantasy, mantenendo una fedeltà pedissequa alle parole originali del bardo. E così sulla 67/a edizione di Venezia possiamo mettere la parola fine. (di Maria Silvia Sanna) |
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