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VENEZIA - L'ESORDIO DI PAOLA RANDI
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VENEZIA -
Presentato oggi a Venezia il film di Mario Martone, Noi credevamo storia del risorgimento italiano attraverso gli occhi e l'esperienza di tre giovani cospiratori e rivoluzionari. Al lido con il terzo film italiano in concorso, il regista di Morte di un matematico napoletano, afferma che il suo film cerca di scavare nella storia italiana per ritrovare quelle radici e quel sentimento di identità nazionale che oggi sembra scomparso.
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Protagonisti del film Luigi Lo Cascio, ancora una volta nei panni di un individuo che lotta controcorrente per i propri ideali, Valerio Binasco, Francesca Inaudi e Andrea Bosca con Toni Servillo nella parte di Mazzini. Applaude la critica, ma senza troppa convinzione. Al contrario, ha destato interesse e apprezzamenti il film dello spagnolo Alex de la Iglesia, Balada triste de trompeta: stagliata sul doppio sfondo della Guerra
civile spagnola e degli anni Settanta, la storia di due pagliacci innamorati della stessa crudele donna, la trapezista. Una tragedia grotte- |
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sca che lascia sconcertati pubblico e critica e seduce con le sue immagini deliranti: qualcuno già scommette su questa pellicola per la vittoria finale. Presentato oggi nella sezione Controcampo italiano anche il film Into Paradiso della giovane regista esordiente Paola Randi, che racconta la storia di due uomini, un ricercatore e un ex-campione di cricket, le cui vite si incontrano nella Napoli contemporanea, in un appartamento/catapecchia nel |
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quartiere srilankese della città. Questa bizzarra convivenza diventa un espediente tragicomico per toccare temi come la
malavita, l'immigrazione e, naturalmente, l'amicizia. Si è svolto presso la sala conferenze stampa, invece, il panel dedicato al regista Sergio Corbucci, venuto a mancare venti anni fa. Famoso per gli spaghetti western, il regista italiano si è dedicato a diversi generi, dalla commedia al giallo ed è uno dei più amati dal presidente di giuria Quentin Tarantino, che qualche tempo fa ha dichiarato: “Sergio Corbucci non è semplicemente uno dei più grandi registi
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dello spaghetti-western, ma anche uno dei più grandi registi del periodo western e non vedo l'ora di rendergli il dovuto omaggio a Venezia quest'anno”. Dall'industria arriva invece la notizia che i diritti del film Post mortem del regista cileno Pablo Larrain, presentato in concorso domenica 5 settembre sono stati acquistati dalla Archibald per la distribuzione in Italia. Il film, applaudito dalla critica, parla di una storia d'amore dai toni malinconici tra un uomo che lavora all'obitorio e una ballerina di cabaret. Parte oggi il progetto Nastro Azzurro “otto promesse del cinema italiano”, che porterà sul red carpet al fianco dei grandi cineasti presenti alla Mostra ott o giovani attori provenienti dal progetto Officine Lab . (di Maria Silvia Sanna) |
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