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VENEZIA - PRESENTATO SOMEWHERE DI SOFIA COPPOLA
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VENEZIA -
Parafrasando un vecchio adagio, nella giornata di ieri a Venezia c'è stato chi ha detto “ Festival bagnato, festival fortunato ”. In effetti, mentre Sofia Coppola presentava alla stampa il suo Somewhere , un vero e proprio nubifragio si è abbattuto sulla Mostra Internazionale del Cinema, rovesciando i leoni di Dante Ferretti dal loro posto di
guardia e bagnando anche la sala stampa, dove è stato
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necessario interrompere la corrente elettrica. Nonostante gli imprevisti meteorologici, però, l’evento veneziano procede con la sua vetrina sul mondo del cinema internazionale. Grande successo per la figlia di Francis Ford Coppola, applaudita all’anteprima di Somewhere, un film quasi documentaristico sull’attore Johnny Marco (Stephen Dorff), visto attraverso le lenti della figlia undicenne Cleo (interpretata dalla giovanissima Elle Fanning, sorella di Dakota). Ha calcato
il red carpet veneziano anche l'attore partenopeo Toni Servillo, che da due anni a questa parte sta vivendo il suo exploit cinematografico, a Venezia per presentare |
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ben due pellicole: Noi Credevamo di Mario Martone e Gorbaciof di Stefano Incerti. Quest’ultimo, proiettato ieri fuori concorso, racconta la storia del contabile del carcere di Poggioreale a Napoli, soprannominato come il famoso politico per via di una voglia sulla fronte. Accolto con una certa freddezza, il film sarà distribuito nelle sale italiane a ottobre dalla Lucky Red. Ieri è stato anche il giorno dell'inaugurazione della sezione Controcampo italiano con il film fuori |
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concorso I baci mai dati di Roberta Torre. Storia di Manuela (Carla Marchese), che a tredici anni per attirare un po’ d’attenzione si inventa di vedere la Madonna, il film con Donatella Finocchiaro, Beppe
Fiorello e la partecipazione straordinaria di Piera Degli Espositi, non ha suscitato un grande consenso tra la critica. Si è fatto invece notare per via di alcune scene erotiche particolarmente azzardate il film Happy Few, del francese Antony Cordier in concorso nella sezione Venezia 67, che parla di due coppie di amanti che si scambiano e si confondono in un menage un po' particolare. Serata in onore del regista John Woo insignito del Leone d'oro alla carriera, che all'età di sessantaquattro anni ha accolto il prestigioso riconoscimento con la frase: “non è un traguardo, bensì un nuovo stimolo” e ha dedicato il premio alla madre dicendo: “E' lei che per la prima volta mi ha portato al cinema e mi ha incoraggiato quando le ho detto che sarei voluto diventare
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regista.” Dopo la consegna del premio, proiezione in anteprima mondiale di Jianyu ( Reign of Assassins ), il film di Su Chao-Pin di cui Woo ha firmato la supervisione alla regia. Nel frattempo nella cornice di Palazzo Polignac, la serata VIP è stata ravvivata dal party esclusivo e griffatissimo che organizzato in onore della regista Sofia Coppola da Antoine Arnault , capo della comunicazione di Louis Vuitton. Mezzanotte horror-letteraria con La Commedia di Amos Poe , un film sperimentale ispirato all'opera dantesca in cui compaiono, tra gli altri, Roberto Benigni, Isabelle Huppert e Francis Ford Coppola . (di Maria Silvia Sanna) |
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