67/a MOSTRA D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA

  VENEZIA - Quella che si svolgerà dall'1 all'11 settembre a Venezia, sarà una Mostra del cinema “giovane” - che, in un Paese in cui la giovinezza continua a scivolare verso la senilità, significa che l'età media dei registi che presenteranno le proprie opere sarà di 47 anni. Aldilà di ogni ironia, la scelta di dare spazio alle nuove tendenze emerge dalla selezione di undici opere prime e sei opere seconde. Poche le grandi grandi star hollywoodiane
 
  annunciate: sicure Natalie Portman e Winona Ryder , protagoniste del film d'apertura con Vincent Cassel (qualcuno inizia a chiedersi se quest'ultimo abbia in programma di farsi accompagnare dalla bella consorte). Madrina del festival sarà Isabella Ragonese , mentre una giuria all-star, presieduta da Quentin Tarantino , sceglierà le opere vincitrici. Al poliedrico John Woo (“Hard Boiled ”, “La battaglia dei tre regni ”, “Face/Off ”), classe 1946, andrà il Leone d'oro alla carriera. Batterà bandiera tricolore la prossima Mostra del Cinema di Venezia: con quarantuno film  
  made in Italy proposti, di cui 29 sono lungometraggi e 12 medio e cortometraggi, non manca (quasi) nessuno. Non sfugge, a causa delle polemiche, l'assenza di Pupi Avati , che non ha accettato di presentare il proprio ultimo film “Una sconfinata giovinezza” nella sezione fuori concorso - sezione che raccoglie i nomi di molti grandi maestri del nostro cinema: Marco Bellocchio, Gabriele Salvatores, Giuseppe Tornatore. In concorso Carlo  
  Mazzacurati con il metacinematografico “La Passione ”, Saverio Costanzo con “La solitudine dei numeri primi ”, tratto dall'omonimo bestseller, Mario Martone con lo storico “Noi credevamo”, ma la grande e attesa sorpresa italiana è il film d'esordio di Ascanio Celestini , che debutta dietro la macchina da presa con il film “La pecora nera”. Senza dimenticare i 12 film che saranno presentati nell'ambito della sezione Controcampo Italiano, che nasce con lo scopo di far emergere le nuove tendenze del cinema nostrano, alla quale parteciperanno talenti emergenti come Roberta Torre, Salvatore Mereu e la figlia d'arte Giovanna Taviani. Come da tradizione, quello del Lido è anche un giro del mondo attraverso il grande schermo di 34 Paesi. Il cinema statunitense sarà rappresentato da 19 titoli, tra i quali il quello che aprirà la sessantasettesima Mostra: “Black Swan” del visionario Darren Aronofsky (“Requiem for a Dream”, “The Fountain – L'albero della vita”). Molto attesi l'ultimo Martin Scorsese “A letter to Elia ” e “Machete ” di Robert Rodriguez. Presenti entrambi i fratelli Affleck : Ben , che dopo aver stupito con il rimarchevole debutto alla regia “ Gone, baby gone ” presenta fuori concorso “The Town”, mentre il fratellino Casey, sempre fuori concorso, sarà presente con il documentario “I'm Still Here” sullo scomparso Joaquin Phoenix. Nell'anno del Leone d'oro a un artista cinese, l'Estremo Oriente è più che mai alla portata di tutti, grazie alla collaborazione con il Far East Film Festival di Udine: sette i film
 
 
machete di robert rodriguez   giapponesi, di cui tre girati dall'icona internazionale Miike Takashi, sette film cinesi, tre film hong-kongolesi tra i quali il primo 3D asiatico, girato dai fratelli Pang (“The Eye”), tre film indiani, due sud-coreani, due thailandesi e uno bangladese. E ancora: presente molto cinema europeo – dalla Spagna alla Repubblica Ceca passando per la Francia, l'Austria e la Gran Bretagna – mentre America Centrale e Sudamerica arrivano alla Mostra con sette film, da sei Paesi diversi. Le sorprese non sono finite: Marco Mueller , il direttore del festival cinematografico del Lido, annuncia un film a sorpresa che sarà presentato in concorso. Non resta che aspettare l'inizio di settembre. (di Maria Silvia Sanna)
 
   
 

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